navarra editore fiori mai nati

Sullo sfondo dei romanzi di Navarra Editore sempre la Sicilia e Palermo, tra la riscoperta degli angoli più preziosi della città, come nel nuovo romanzo di Eleonora Iannelli e la sua guida semiseria, e lo sfondo buio e decadente di una Palermo divorata dalla mafia come nel nuovo romanzo di Giankarim De Caro, “Fiori mai nati”. Già in libreria anche il romanzo “Mani crude” di Davide Ficarra che racconta una profonda e viscerale storia d’amicizia tra tre giovani della Palermo degli anni Ottanta intrisa di mafia, tra faide familiari e poliziotti corrotti. Anche “Annegare” parla di sentimenti, d’amore e libertà, ma anche di educazione alla sessualità grazie alla penna di Alessio Castiglione e della protagonista del suo romanzo, Costanza, colpita dall’hiv. Con il testo teatrale di Antonio Lovascio si torna, invece, a parlare della Strage di Capaci e dell’omicidio di Falcone che ha irrimediabilmente segnato la nostra storia e il modo di “stare al mondo” del protagonista, un giovane siciliano emigrato al nord negli anni Settanta.

 

palermo-guida-semiseria-per-web“Palermo. Guida semiseria
tra i vicoli del cuore”

di Eleonora Iannelli

Nei meandri di palazzi sfarzosi, camere dello scirocco, cripte e passaggi sotterranei, chiostri e bagni purificatori, Eleonora Iannelli conduce il lettore in un viaggio fantastico alla scoperta dei luoghi, noti e meno noti, di Palermo. Dalla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, la Martorana, ai celebri “nudi” della fontana di piazza Pretoria, dal Teatro Massimo, tempio della lirica in Europa, alla Chiesa di Casa Professa a Ballarò, capolavoro del barocco siciliano, passando per gioielli poco noti, vere gemme nascoste, come l’oratorio della Confraternita di Maria Santissima dell’aspettazione al parto o l’oratorio di Santo Stefano Protomartire, la guida percorre i vicoli di Palermo alla ricerca di ciò che di sublime si cela dietro ogni angolo. Tre sezioni – i Vicoli della Bellezza, i Vicoli della Bontà, i Vicoli del Malcostume – per scoprire le meraviglie artistiche e architettoniche della città Tutto-porto e le sue specialità gastronomiche, interrogandosi con onestà anche su ciò che non fa onore a Palermo: vizi e difetti dei palermitani, raccontati senza retorica e stereotipie, ma con il preciso intento di uscire dal folklore e avviare una riflessione seria sulla città.

 

Fiori mai nati“Fiori mai nati”
di Giankarim De Caro

«Questa è la storia della famiglia Calamone, gente miserabile, arrogante, cattiva»: si apre così il secondo romanzo di Giankarim De Caro, dopo il grande successo di “Malavita”. Il Barone e la Baronessa – titoli a metà tra il legittimo e l’ingiurioso – insieme ai figli Totò, Ciccio, Piero, Peppino, Vito, Maria e Angela, sono i protagonisti di una storia in cui ogni evento della vita diventa qualcosa da conquistare, per cui battersi con la forza, fuori da ogni idea di giusto o sbagliato. “Fiori mai nati” è un romanzo corale, in cui le vicende di Piero si legano a quelle dei suoi familiari con un intrico di nodi impossibile da districare. Sullo sfondo di una Palermo buia e decadente, devastata prima dalle bombe americane e poi dall’abusivismo edilizio di stampo mafioso, si staglia un romanzo che non fa sconti a nessuno; la città, da mera quinta prospettica, assurge al ruolo di protagonista: e con lei, la riflessione sul senso morale e su una domanda fondamentale: cattivi si nasce? È possibile scegliere di cambiare il proprio destino? De Caro non dà risposte, ma, come nota Mario Azzolini nella prefazione al libro, fornisce gli strumenti per confrontarsi in maniera acuta e intelligente con il problema.

 

Mani crude“Mani crude”
di Davide Ficarra

Il Quartetto Fantasia, piccolo gruppo di criminali in erba, è tornato; adesso, però, non è più formato da adolescenti scanzonati e tra loro solidali, giovani ‘cani sciolti’ dediti ad attività illecite più o meno gravi: Nicola è morto, e i tre amici sopravvissuti sono ormai alle soglie dell’età adulta. In una Palermo ormai nel pieno degli anni Ottanta degli abusi edilizi e della guerra di mafia, i tre devono decidere come andare avanti, se lasciarsi fagocitare dal desiderio di vendetta o se allontanarsi dalla città e provare a cambiare direzione, abbandonando le truffe e scegliendo di iniziare un’attività, e con essa una nuova vita. Il romanzo di Davide Ficarra, che arriva a un anno esatto da “Milza Blues”, esplosivo esordio dell’autore palermitano, con la prima tiratura esaurita nel giro di pochi mesi, delinea con grande profondità di indagine psicologica un pugno di personaggi che resteranno nell’immaginario dei lettori: non solo i giovani componenti del Quartetto Fantasia, rabbiosi e risoluti, ma anche due figure femminili tratteggiate con delicatezza e complessità: Amanda, sorella di Nicola e fidanzata di Giovanni, e Marta, madre di Giovanni, a cui è dedicato un lungo e toccante flash-back.

 

annegare“Annegare”
di Alessio Castiglione

Costanza ha diciannove anni, ne aveva diciassette quando andò via di casa, quando volle liberarsi da tutto, dal dolore di sua madre, dalla mancanza del padre e dell’amore. A Costanza piace il mare, non solo d’estate, e le piace la libertà, vivere senza problemi. Ama Francesco e Erika, le piace fare sesso. Ama la vita, e vuole viverla senza regole, fuori dalle convenzioni sociali. Senza pensare a niente: alla morte, a Dio, alla scuola, alle malattie, al dolore. Tutto cambia un mattino di novembre quando al risveglio qualcosa dentro di lei le dice di aver contratto l’hiv. La sua vita si tinge di rosso, come il sangue, la passione, la rabbia. Tutto appare finito perché per le persone sieropositive sembra non esserci cura, ma è proprio in questo momento che Costanza, grazie a esempi positivi, intraprende un cammino di cambiamento e si adopera per sensibilizzare i giovani sui rischi dell’hiv e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

 

viva-falcone“Viva Falcone. Lazzi di un giullare siciliano”
di Antonio Lovascio

Il protagonista del racconto è Salvatore Sanfilippo, alter ego dell’autore, che ripercorre la sua vita, da fine anni ’70 al 1992. Racconta del suo trasferimento al nord dalla Sicilia, delle vacanze che ogni anno lo riportavano nella sua terra natia ricca di tradizioni e contraddizioni. Prova a narrare la storia della Sicilia e a spiegare la mafia, che l’ha così profondamente segnata. Poi qualcosa arriva a scuotere gli animi: la strage di Capaci del 23 maggio 1992. Il protagonista quindicenne non sa neanche chi sia Falcone, ma da quel momento qualcosa cambia nella sua vita. Il protagonista, unico attore in sena, interpreta diversi ruoli: sé stesso, per la maggior parte del tempo, il venditore di granita che sembra intonare un canto arabo, un pupo siciliano che recita versi della Gerusalemme liberata, poi con lo stratagemma di una coppola che indossa e toglie in base ai personaggi che rappresenta, alterna personaggi ambigui e detrattori di Giovanni Falcone, fino a recitare le parole dello stesso Falcone.

In copertina: foto di Francesco Faraci.