il Palindromo

Nino Fasullo con “Il pastore di Brancaccio”, “Tutte le sue grandezze” di Marco Vespa e “Suite per quarti di vacca” di Nino Vetri sono alcune delle ultime pubblicazioni del 2018 per il Palindromo (leggi l’intervista) che inaugura, invece, il 2019 con due novità: “Ogni mare è ramingo” di Guido Pistorio (in uscita a fine gennaio), una surreale raccolta di 484 palindromi accompagnata dalle illustrazioni di Monica Rubino, e “Il capopopolo” (in uscita a febbraio), del romanziere ennese di fama nazionale Nino Savarese, che chiude la trilogia e rappresenta il punto culminante della sua produzione letteraria.

 

Fasullo il Palindromo“Il pastore di Brancaccio”
di Nino Fasullo

(Leggi l’articolo)
Perché don Puglisi? Non è nella tradizione mafiosa uccidere preti. Per quale motivo allora? Forse perché i preti, dopo il Concilio Vaticano II, si sono fatti più vicini alla gente? O è cambiata la mafia? Don Puglisi conosceva la ferocia della mafia di Brancaccio, non si tirò indietro, ma bisogna evitare di seppellirlo sotto il tumulo della retorica. Perciò è tempo di far propria la sua lezione e assumere una nuova strategia di contrasto alla violenza. La fine della mafia deve diventare responsabilità comune dei non-mafiosi. Per cui non si può continuare a dire solo: “mafiosi convertitevi”. È necessario passare a dire, con verità e umiltà: “convertiamoci”. In appendice al libro sono contenuti importanti documenti sul dibattito interno alla chiesa seguito alla strage di Ciaculli del ’63.

 

Vespa il Palindromo“Tutte le sue grandezze”
di Marco Vespa

Un antico palazzo che guarda il mare, il vulcano alle spalle sull’isola segnata dalla bellezza e il sorriso della decadenza. Catania che si distrae dalla sua storia.
Una piccola comunità è tra le mura di Palazzo Calasparra, al sicuro dalla memoria e dalle scosse che la terra invia. Arriva una nuova inquilina: è affascinante, inquieta, desiderosa di normalità. Viene accolta con leggerezza, fatta partecipe dei tentativi di eccitare la notte. Un altro inquilino osserva e accarezza il tempo che va via.
E il tremendo si mostra.

Vetri il palindromo“Suite per quarti di vacca”
di Nino Vetri

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In queste pagine si racconta la curiosa storia di Wagner III, pseudo artista allucinato e paranoico. Nella città in cui vive lo conoscono in tanti per l’eccentricità che contraddistingue le sue proposte, ma è a tutti gli effetti un incompreso. Alcuni lo considerano un pazzo. Lui è invece convinto di dover diventare un giorno il direttore del principale teatro cittadino; nel corso della sua vita verrà sbeffeggiato ed emarginato, per poi essere rivalutato da morto.
Un romanzo surreale sull’arte e sull’oscuro orizzonte culturale di questi anni. In Suite per quarti di vacca l’esistenza del protagonista e la sua opera si sovrappongono generando cortocircuiti narrativi imprevedibili, amari e divertenti.

 

Pistorio il palindromo“Ogni mare è ramingo.
484 palindromi ad uso quotidiano”
di Guido Pistorio,
illustrazioni di Monica Rubino

Il libro è una raccolta di 484 palindromi surreali e paradossali, illustrati dal tratto sognante di Monica Rubino. Ha la non piccola ambizione di mostrare come, a fronte di oggettive e intrinseche difficoltà realizzative, sia possibile mettere insieme un inedito percorso creativo ed espressivo tutto fatto di frasi “pendolari” e ipnotiche in grado di assumere, caso per caso, la forma del nonsense, dell’aforisma, del motto di spirito, dell’indovinello, della sentenza simil-oracolare, del frammento lirico, del proverbio, dell’apostrofe, anche grazie a brevi titoli esplicativi. 484 è il numero palindromo che corrisponde al quadrato di 22, quindi un palindromo al quadrato.

 

Savarese il palindromo“Il capopopolo”
di Nino Savarese

È considerato il punto culminante della produzione letteraria di Nino Savarese e chiude la trilogia iniziata con “Rossomanno” e proseguita con “I fatti di Petra” (entrambi pubblicati in nuova edizione da il Palindromo). Savarese narra il sorgere del tumulto di Palermo del 1647 e il suo triste fallimento attraverso la vicenda di Giuseppe D’Alesi, vero e proprio Masaniello siciliano e cuore della rivolta. Ancora una volta nelle pagine dello scrittore ennese, punto di riferimento letterario per Leonardo Sciascia, la grande storia è guardata attraverso la vicenda dei singoli uomini e raccontata attraverso pagine di grande letteratura.

In copertina l’illustrazione di Monica Rubino.